Life

Dove sono finiti gli uomini maturi. Sono ritornati su Marte?

28 maggio 2016

Non so se avete avuto il piacere di leggere il libro “gli uomini vengono da Marte e le donne vengono da Venere”. Ecco, se non l’avete ancora fatto, vi consiglio di acquistarlo, vi verranno rivelati dei segreti dell’altro sesso, che fino ad ora erano solo un unico lato oscuro. O meglio, un unico buco nero.

Ma ritornando a noi, mi è sorta questa domanda, in seguito a fatti ed avvenimenti oscurabili (meglio). Ma in che mondo parallelo si trovano gli uomini maturi, che pensano a costruirsi un futuro, oltre che a vivere il tutto meritato e rispettato qui ed ora?

Non siamo più in un epoca che ci possa definire, uomini o donne da moglie o marito, di questo ne sono pienamente consapevole. Sono inoltre consapevole che non esiste più chiedere al padre la mano della figlia. E che inoltre, non esiste più un corteggiamento lungo anni fatto di passeggiate, rigorosamente seguite dalla madre o chi per essa, e di innumerevoli tazze di te bevute in veranda, a dirsi nulla il più delle volte.

Ecco, senza dover ricorrere a questi estremi, che lasciatemelo dire, cheppalle, non si può avere una via di mezzo. Uno che pensi soprattutto al giorno dopo?

Eppure, uomini con le fedi al dito, di varie nazionalità, esistono. Brave chi se li tiene stretti. Ma chissà perché, mi capita sempre più spesso di trovare gente in età da moglie/marito, essere più stupidi e immaturi di un adolescente che ha appena scoperto la parola “ormone” e di possederne.

Riflettendo su questi avvenimenti, “non potevo fare a meno di chiedermi”, ma gli uomini dotati di cervello, hanno definitivamente abbandonato la terra, osservando i loro simili, per partire alla volta di Marte senza ritorno?

Adoro questi post alla Sex and the City, mi escono così. Dovrei abbandonare i Travel e fiondarmi su questioni quotidiane.
A proposito, è sabato sera, non ho voglia di cucinare, e sono a pezzi dopo una giornata folle di lavoro. Sono sicura che in Italia ci sarebbero le repliche delle mie Ragazze preferite a tenermi compagnia. Ma in Spagna non ho la televisione, e in più tutti i canali saranno occupati dalla finale di calcio.
E poi credo che ci rimarrei malissimo a sentire le Ragazze parlare in spagnolo, non si addice, così dolci, così graziose.
Grazie di esistere streaming!

Nel frattempo, io sto controllando su Skyscanner, sotto la voce Ovunque, se esiste un volo per Marte. In tal caso vi terrò aggiornate.

Un buon sabato sera.

Photo credit: Google

  1. Ciao Laura 🙂 il libro non l’ho letto e ammetto che non mi ha mai convinto più di tanto, forse perché sono consapevole del fatto che un manuale d’istruzioni per me avrebbe almeno un migliaio di pagine da tanto sono complicata (e non me lo dico da sola, eh, me lo hanno sempre detto gli altri 😛 ), quindi non certe letture non fanno al caso mio.

    Adoro leggere questo tipo di post, quando poi ho letto la “riga di Carrie” mi è spuntato un sorrisone, perché anche io amo Sex and the City. Ma forse già lo sai.

    Io ho il problema contrario al tuo: in una relazione (amore, amicizia, poco importa) quella che pensa sempre a breve termine sono io, perché ho scoperto a mie spese che nella vita ci sono un sacco di imprevisti e se qualche anno fa mi preoccupavo tanto del futuro, cercavo di programmarlo e così via, ora non lo faccio più, in maniera del tutto consapevole, non per ormoni e così via. Mi sono scottata fin troppe volte, mettiamola così. Poi non so se il mio caso è diverso perché sono una ragazza e quindi io “sono autorizzata a farlo” 😉

    Io non conosco il tuo caso, ma fidati, lì fuori c’è ancora un essere umano di sesso maschile che riesce a guardare più in là del suo naso, che ha un cervello e che, soprattutto, sa usarlo anche quando si tratta di un rapporto.

    Ti mando un forte abbraccio, un bacione ❤

    1. Hola Marti!
      Il libro ti consiglio di leggerlo, così alla leggera, ti apre la visuale su molti aspetti quotidiani, ed è incentrato molto sul “rispetto” dell’altro. Più che altro è divertentissimo, e l’autore è uno psicologo fantastico! E’ stato pubblicato nel ’92 ed è ancora richiestissimo 😉

      Grazie per le tue parole, mi han fatto riflettere. Prima la pensavo molto come te, in seguito a scottature ecc, ma il pensiero a “breve termine” mi procurava solo ansia e inquietudine. Per cambiare la situazione, dopo un lungo percorso interiore, ho scoperto che pensare a “lungo termine” mi fa vivere più serena e leggera. Mi affido e mi fido del tempo, senza dovermi preoccupare eccessivamente. E questa cosa mi sta portando gioie continue.

      Non ho un caso specifico, era solo una riflessione dopo aver ascoltato commenti di
      trent(cinqu)enni molto simili ai quindicenni 😉

      Grazie Marti, un abbraccio forte anche a te! Buona domenica.

      1. Accanto ad un grande uomo c’è sempre una grande donna!! Mai detto fu più veritiero e se gli uomini sono tornati su marte, forse non esistono più nemmeno le grandi donne. Almeno in gran parte.

        1. Bello, mi piace la parola accanto invece che dietro, è perfetta. In parte credo che abbia ragione, siamo un po’ritornati sui rispettivi pianeti 😉
          Grazie, a presto, Laura.

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