Libro in valigia

“Io viaggio da sola” – Istruzioni per un corretto uso di valigie, solitudine e buonumore

2 luglio 2014

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Vorrei inaugurare la prima rubrica, una passione che accomuna, spero molti di noi: la lettura. Il titolo di questa è molto semplice e deriva dal fatto che, non so il vostro comodino, ma il mio straborda di libri che devono essere ancora letti, che mi sono stati prestati, dimenticati, non finiti “perché troppo pesanti”, che si accumulano inevitabilmente impilati sul povero mobile.

Anche se ammettiamolo, un comodino pieno di libri ha un suo perché, ha il suo fascino, all’apparenza si passa per acculturati. Se poi non è cosi, pace.

Ahh, i libri.. Adoro le storie che raccontano, i momenti che rappresentano perché si sa, ogni lettura non avviene mai per caso e inevitabilmente ci ricorda un periodo della nostra vita e i libri non fanno altro che da colonna sonora. Il ricordo di una città, in cui magari lo abbiamo letto, o le città stesse in cui è narrata la storia in cui vorremmo essere e magari viverci per vedere quello che hanno visto i nostri protagonisti. Il profumo che emanano, spesso li noleggio in biblioteca e mi piace l’idea che profumino di storie diverse, il giallo delle pagine consumate dopo essere state girate più volte, quasi come se fosse il libro a raccontare la sua storia nelle mani e nella vita degli altri. Poi le biblioteche delle grandi città hanno fascino “la casa di tutte le grandi storie d’amore”.

Come nella scena del primo film di Sex and the City, ricordate cosa Big dice a Carrie: “Sei l’ultima persona a New York che prende ancora i libri dalla biblioteca” e lei prontamente risponde “Mi piace l’odore”.

Quindi devo seriamente fare pulizia sul comodino partendo da:

– i libri non finiti, abbandonati perche ritenuti troppo pesanti, sia di contenuto che di aspetto, non è bello abbandonare le storie a metà, quindi si deve fare uno sforzo e terminarli. Ma proprio non mi va!

– i libri che vanno necessariamente restituiti ai legittimi proprietari. Da notare, i libri che vengono prestati non sono mai inferiori alle 500 pag. Ma perché questa strana legge??

– ovviamente, i libri presi dalla biblioteca che hanno una scadenza prossima

Insomma si deve leggere di più per passarli dal comodino alla libreria. A proposito, voi come li ordinate? Per autore, per genere a casaccio? Ho visto un modo bellissimo per archiviarli, in base al colore delle copertine, come effetto ottico rende tantissimo. Voi che suggerite?

Non so se conoscete questa Biblioteca online dove poter archiviare, commentare, creare una recensione e dare un voto al libro. E’ un modo carino per ricordarsi cosa è stato letto.

Quindii… con questa rubrica mi piacerebbe che avvenisse un scambio di idee, di titoli e di consigli per le future letture. Tutti abbiamo un account registrato sui social, quindi perché non usare il tag #illibrosulcomodino in cui potete scrivere una frase che vi ha colpito, una parola, un voto, o semplicemente il titolo, o sul vostro blog, così si condivide qualcosa di bello. Che ne dite? Diffondete il verbo!!

MARIA PEROSINO – IO VIAGGIO DA SOLA

Ho scoperto questo libro per caso, passeggiando in libreria in attesa di un appuntamento, e li tra diversi scaffali mi ha colpito questo libro, più di tutti il titolo, e il sottotitolo “Istruzioni per un corretto uso di valigie, solitudine e buonumore.” Quello che mi serve. Una lettura veloce alla trama, mi piace. Lo devo leggere. Il tempo di prenotarlo sul sito della biblioteca, e il giorno dopo è tra le mie mani, e inizio la lettura guarda caso su un treno che mi porta a Torino. Queste pagine ci insegnano che viaggiare da soli si può , è bello ma bisogna saperlo fare, perché si deve imparare a convivere con la solitudine, cavarsela in ogni occasione, imparare a fare amicizia con i luoghi in cui ci si trova e con quello che questi luoghi si tengono dentro. E’ un manuale divertente che ci insegna a fare le valige, come scegliere un albergo, il giusto compagno di viaggio, come muoversi in una città che non si conosce, mangiare in solitudine o perché no a prendere un aperitivo da sole sulla terrazza di un bar di Istanbul , e come sottolinea “mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto”. E’ una lettura leggera, divertente, ogni pagina trasmette energia e la consapevolezza che si può fare. Che ci si deve voler bene e trattare bene anche se si è da sole. “La solitudine non è uno stato d’animo: è banalmente uno stato di famiglia, magari temporaneo, da maneggiare con cura e allegria”. Se vi capita leggetelo, sono solo 140 pagine che scorrono velocemente e in allegria.

 

“Viaggiare da sole non significa affatto essere sole. Significa che vi dovete arrangiare a portare la valigia. #illibrosulcomodino

 

Voi, che libro consigliate?

  1. Quante passioni in comune! Non posso stare senza almeno tre libri sul comodino. Li divoro… e questo della Perosino l’ho letto diverso tempo fa, in un momento davvero no. Mi ha strappato qualche sorriso e messo un po’ di quel coraggio che mancava per partire per la prima volta da sola. In fondo non è poi questa gran tragedia portarsi la valigia da sola 🙂

  2. Bellissima idea! 🙂

    Il mio comodino è pieno di libri perché mi piace leggerne più di due contemporaneamente, vago da una storia all’altra in base al mio umore. La libreria è piena e mi sa che dovrò prenderne un’altra prossimamente! 😀 In ogni caso sono ordinati in base all’altezza, ma quella del colore delle copertine è un’ottima idea! 🙂

    Ho un account aNobii: http://www.anobii.com/marties/books, aggiungimi pure 😉
    Un bacio,

    Martina

    1. Aggiunta 🙂 bella l’idea dell’altezza, anche se ultimamente per ottimizzare gli spazi li ho messi in orizzontale. Bello che ne debba comprare un’altra 🙂

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