Donne con la valigia

La valigia sul letto, è quella di un viaggio inaspettato.

11 agosto 2015

Quest’anno sinceramente non mi aspettavo le vacanze, per via di questa esperienza da stagista che sto facendo, in cui in teoria non sei autorizzata a prendere alcun tipo di decisione, impegno, pensiero, se non in ambito lavorativo. E dunque mi ero rassegnata a restare a casa al mese di agosto, e andare al mare per Natale. Il che non sarebbe comunque male, se non fosse che avrei sicuramente optato per il mare della Liguria o massimo la riviera Adriatica, dove in entrambi i posti la tristezza e il grigiume regnano sovrani. E sfido chiunque a fare il bagno con la neve. Ma dato che Qualcuno sa che per me le vacanze sono un diritto inalienabile, me le ha gentilmente concesse. Ovviamente ho saputo di questo privilegio ca. due settimane prima di partire, ho cercato altrove, richiesto preventivi ecc, ma risultavano cifre improponibili. Per cui ho optato sulla “mia base sicura”.

La sequenza delle mie vacanze può essere così riassunta:

dormire – leggere – fare bagni al mare & piscina

per ottimizzare i tempi potrei fare tutte e tre le cose contemporaneamente, leggere e dormire stando in ammollo! Non male.

IMG_0547

La meta si evince dal titolo del libro e dai continui retweet che sto facendo da una settimana a questa parte, cioè il momento in cui ho saputo che avevo ferie, e cioè la fase preparatoria necessaria per immergermi in modalità vacanza. Gli indumenti presenti nella foto, sono pochissimi, ma sarai capace di farli durare per una settimana, dato che sarò sempre in ammollo, ma ovviamente non ho ancora preparato la valigia, quello rimane sempre all’ultimo secondo con corse folli. Altrimenti come si fa ad avere quella strana sensazione alla bocca dello stomaco, che ti tormenta per ore intere, di aver dimenticato a casa qualcosa. “… K E V I N …” (cit. “Mamma ho perso l’aereo”). Anche questo fa parte del pacchetto vacanza, no? Quindi non me lo faccio mancare.

Comunque i colori nella valigia che prevalgono sono tutti del colore del mare e abitini, pantaloncini corti, rigorosamente ornati di pizzo e ricami. Un po’ anche per contrastare l’abbigliamento che ho tutto l’anno nero e bianco. ù

Un quaderno per gli appunti, non manca mai, anche questo turchese del colore del mare.

Un libro che parli della terra in cui vado, rigorosamente noleggiato in biblioteca.

Il Kindle strapieno di libri. Ecco la mia valigia principale è il Kindle, che ho prontamente preparato. Con ben 15 libri caricati, non si sa mai che legga in fretta. Anche perché poi se dovesse cadermi in acqua in fase di ammollo il libro cartaceo, rischierei di bagnarlo, il kindle lo renderò impermeabile, avvolgendolo in qualche pellicola strana o nei sacchetti del freezer.

Ovviamente la macchina fotografica, nel back con cui ho scattato la foto.

Last but not least, non è presente nella foto, la crema abbronzante protezione 1000, perché sono una mozzarellina, mi mimetizzo nei muri a mo’ di camaleonte. Non so se qualcuno ha presente, che sei talmente bianchiccia che per raggiungere un delicato colorito rossino, marroncino sarebbe un miracolo, devi stare dai sei ai dodici mesi in Africa. Ecco.

Questo post è simile a #nonpartosenza e mi scopro che nonostante sia passato un annetto e abbia viaggiato parecchio, il mio rapporto con la valigia rimane sempre un tabù: Donne con la valigia.. Ouch!

Rileggendo il post scritto, mi accorgo di avere davvero bisogno di una vacanza.

Buone vacanze a tutti, divertitevi!

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