Londra

Vi racconterò.. Londra

3 settembre 2014

 

Di rientro dalle vacanze, meravigliose, diverse e inaspettate.

Vi racconterò delle mie avventure scappando nel mese d’agosto da una città grande e caotica come Milano, per rifugiarmi in una City ancora più grande e ancora più caotica che è Londra.

Vi racconterò di un’esperienza fatta per la prima volta, una vacanza studio, sognata, desiderata e realizzata. Che poi, chissà perché la chiamano vacanza che è più faticosa che mai, sembra di essere nei ritmi intensi e frenetici dell’anno.

Vi racconterò di due settimane passate nella Londra di cui già mi ero innamorata tre anni fa, di cui ora ho avuto la conferma di essere follemente pazza di Lei, e di sperare un giorno di poterci andare a vive.

Vi racconterò di una vacanza organizzata e fatta completamente da sola, delle meraviglie che questa ti regala, di quante persone puoi incontrare, di quanti aiuti e sorrisi puoi ricevere, delle amicizie inaspettate che nascono, e soprattutto di quanto tu sia vicina a incontrare te stessa e dover per forza di cose stare bene, perché ci sei solo tu. Ti rendi conto che se sopravvivi riesci a vivere, perché le forze che trovi ogni giorno per non perderti, per riuscire ad arrivare, per vivere, derivano solo da te, ed è solo grazie a te che succedono le cose. In queste avventure scopri l’importanza dell’IO, non più del noi, che sei tu che vieni prima, che sei tu che devi essere felice, e decidi le cose senza aspettare che si presenti l’occasione, le persone ecc, perché il resto è solo secondario, è un contorno che ci creiamo.

Vi racconterò di quanto sia bello e faccia bene perdersi, perché è in quel momento che per cercare di ritrovare la strada da percorrere si scoprono delle meraviglie nuove, dei posti che ti tolgono completamente il fiato. Di quanto sia bello smarrirsi in quei vicoletti che neanche sulle mappe o sulle guide più esperte son segnati. Non so dove l’abbia sentita ma ho in mente questa frase “il modo migliore per scoprire le cose è perdersi”.

Vi racconterò di quanto meraviglioso sia l’incontro con un popolo nuovo, con culture e abitudini differenti, di una gente che non ha altro che insegnarci la gentilezza, l’educazione, il rispetto e l’amore verso gli altri che noi non sappiamo neanche cosa siano. Di quanto disastroso e difficile sia l’adattarsi al cibo e alle case inglesi, perché si sa, non sono molto famosi per la cucina e per la pulizia, ma poco importa se quegli aspetti positivi prevalgono.

Per cui penso che i miei post futuri saranno monotematici, con un unico sfondo: Londra (e che sfondo), quindi se vi farà piacere, vi farò rivivere con me questa meravigliosa esperienza che mi ha completamente cambiato.

Vi racconterò.. più avanti, perché per ora sono immersa nelle scartoffie a programmare e organizzare, a terminare quanto rimasto in sospeso, con un’unica priorità: Io, e chissà che magari comprenderà anche programmare altro in questa meravigliosa città.

Buona giornata.

 

  1. Che parole splendide! Ti capisco benissimo e mi sono riconosciuta in ciò che hai scritto. Anche io ho vissuto un periodo in Erasmus a Londra qualche mese fa e lo avevo sognato fin da quando avevo 11 anni. E’ da sempre la mia città preferita e, nonostante stare da soli faccia anche paura e sia davvero una sfida (soprattutto quando, purtroppo, capitano delle difficoltà per le quali si vorrebbero le persone care accanto), alla fine si esce cambiati da questa esperienza. Nel bene e nel male.

    Aspetterò con ansia i tuoi post! Fai un salto da me se ti va! 🙂

    Melania
    http://melschoice.wordpress.com

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