Libro in valigia

Viaggi tra le pagine: 3 libri che cambieranno il modo di viaggiare

17 maggio 2017

Vi segnalo tre libri che hanno cambiato il mio modo di affrontare e di pensare ai viaggi. Non sono libri da portare in valigia, sono più libri “per la valigia” e per il viaggio. Una sorta di preparazione fisica ma sopratutto spirituale.

Sono storie di rinascita e di avventura, che in qualche modo aiutano e danno forza a chi le legge.
Dopo queste letture, sono sicura che affronterò un certo viaggio, quello che sogno da diversi anni, ma che non ho mai avuto la forza di preparare e compiere. Ecco i libri.

 

1 – Wild di Cheryl Strayed

Sono le donne quelle coi cojones.

Dopo la morte della madre, il divorzio e un periodo della vita disordinato, Cheryl decide di intraprendere un viaggio, completamente da sola, alla ricerca di sé e di un senso a tutto ciò che le è accaduto. Intraprende così il Pacific Crest Trail un sentiero escursionistico nella costa pacifica statunitense. Cheryl percorre dalla California a Washington attraversando deserti, foreste, montagne, adattandosi ai cambiamenti e agli imprevisti, agendo e reagendo.

Questo libro è stata una meravigliosa scoperta. Una lettura coinvolgente che vorresti non finisse mai. Un racconto dettagliato nei più piccoli particolari, accompagnato dalle emozioni descritte, i panorami e i tramonti spettacolari con le montagne in sfondo. Rimanere a bocca aperta domandandosi più volte “e ora, come si fa?”. Un meraviglioso cammino che il lettore compie passo dopo passo insieme alla protagonista “La Regina del PCT”. Al termine del libro mi sono ritrovata a pensare più volte grazie Cheryl, per aver condiviso e per aver avuto il coraggio di intraprendere questo viaggio, e in qualche modo per aver cambiato anche il lettore.

Una meravigliosa storia di avventura, formazione, di paura e coraggio, di fuga e rinascita.

Per quanto il cammino fosse difficile e duro, non passava giorno che non offrisse quella che nel gergo del PCT veniva definita magia del sentiero: le cose belle e inaspettate che compensavano le dure sfide poste dal trekking.

 

Cambiamento nei viaggi: si può viaggiare facendo trekking. Il cammino da intendere sia fisicamente, che metaforicamente verso una meta e verso se stessi.

 

2 – Io viaggio leggera – Racconto minimalista di amore e di viaggi di Clara Bensen

Nella vita conta la fiducia. Non succede niente se non sei tu a fare il primo passo.
L’universo non dà niente a chi non ha fiducia!

Clara, scrittrice e protagonista, che dopo un lungo periodo buio, di crisi esistenziale e crollo emotivo, decide di accettare e convivere con questa sua nuova personalità. Propio durante la fase di accettazione e rinascita, si iscrive quasi per scherzo su un sito di incontri online, dove conosce Jeff, un bizzarro professore universitario, concentrato di energia, che ama vivere la giornata senza programmare. Dopo poche settimane di frequentazione decidono di partire per un viaggio sperimentale per l’Europa, che consiste in viaggiare senza bagagli, armati solo dei vestiti che indossano, lei vestito verde smeraldo e lui pantaloni rossi, il passaporto, il cellulare e uno spazzolino. Senza prenotazioni in Hotel, senza piani o itinerari prestabiliti, facendo solo couchsurfing e adattandosi a ciò che detta il momento. Viaggiano tra tazze di tè a Istanbul, albe tra rovine di antichissime città in Grecia, bagni termali a Budapest, volando fino in Scozia e Londra.

Memoir di viaggio, racconto d’amore scoperta di sé, si intrecciano e si fondono in un esordio brillante, sorprendente ed ironico.

Io l’ho trovato bellissimo, originale e vero. Clara si espone e racconta la bellezza del viaggio, le difficoltà incontrate, le incomprensioni e titubanze che sorgono durante una nuova relazione, e soprattutto il periodo buio avuto in precedenza. E poi è un piacere leggerlo, fa sognare mete mai viste e un nuovo modo economico di viaggiare.

 

Cambiamento nei viaggi: si può viaggiare senza bagagli, con pochi soldi e senza prenotazioni, fidandosi semplicemente. Alcuni direbbero in Provvidenza.

 

3 – Guida per salvarsi la vita viaggiando – 500 esperienze e luoghi per stare bene di Lonely Planet

Viaggiare significa prendersi cura di se stessi

Una giuda che individua il viaggio giusto per ciascuno non in base al luogo che ci piacerebbe visitare, ma in base alla persona e alla fase della vita che sta passando. Tiene conto della personalità, delle emozioni e degli stati d’animo.

Ad esempio, se avete il cuore spezzato invitano a non lasciarsi crogiolare dai ricordi, ma da un desiderio, che è quello di partire. L’importanza dello “staccarsi” dai luoghi e dalle persone che creano un ricordo perché la fine di un amore impone di ripartire, fisicamente che spiritualmente. Quindi suggeriscono di volare in Cornovaglia, o in Champagne per farsi una buona bevuta, o di andare a mangiare del cioccolato a Losanna, ottimo rimedio per i cuori spezzati.

Ritengo che sia una guida divertente, che suggerisce ottime alternative per non chiudersi in se stessi. Inoltre credo sia un ottimo rimedio per sognare e forse curarsi un po’ anche solo sfogliando queste pagine, perché le immagini presenti all’interno sono davvero curative per l’anima.

Il contatto con se stessi e l’ingresso in una dimensione di ascolto interiore, sollecitati talvolta dal viaggio, possono agevolare anche elaborazioni più profonde.

 

Cambiamento nei viaggi: viaggiare non lasciandosi guidare dalla meta, ma in base alle proprie esigenze ed emozioni, che puntano a salvare lo spirito e a stare bene!

 

In questo elenco ci starebbe benissimo il libro “Mangia, prega, ama”, ma ho scelto di non parlarne qui.

Li avete letti? Avete qualche altro libro da consigliarmi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: