Londra

British Museum: la mia seconda casa a Londra.

10 novembre 2014

Durante la mia permanenza a Londra la metà della giornata la trascorrevo a scuola, la restante in giro a perdermi per la City. La scuola si trovava a Russell Square. La maggior parte delle scuole a Londra si trovano attorno a quell’isolato, incredibile, ogni angolo che giri ne trovi una e inevitabilmente qualcuno che ti chiede se vuoi iscriverti. In questa piazza c’è un museo molto importante: il British Museum “il museo del mondo per il mondo”.

Fondato nel 1753 da sir Hans Sloane, per ospitare la sua collezione personale.  Nel 2000 il Grand Court, il cortile interno viene coperto da uno spettacolare tetto in vetro ed acciaio progettato da Norman Foster definito come un mosaico di vetro e metallo, che lascia entrare la luce quasi abbagliante anche in una giornata di pioggia. Il museo ospita circa otto milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura materiale dell’umanità dalle origini ad oggi, come la Stele di Rosetta, che permise agli studiosi di decifrare i geroglifici egizi, i controversi marmi del Partenone, la collezione di mummie egiziane, sarcofagi, il processo dell’imbalsamazione, un Moai dell’isola di Pasqua e molto altro. E come la maggior parte dei musei di Londra è gratuito.

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In tutte le guide, in tutti i siti c’è scritto che è impossibile visitarlo in un’unica giornata, perché ci sono troppe sale da vedere, e inoltre credo lo dicano perché è difficilissimo osservare un oggetto per più di due secondi, considerata l’innumerevole folla di gente che lo occupa, che lo fotografa, e inoltre è abbastanza chiassoso senza contare i “shhhh-shhhh-sh” continui delle guardie. Ma con un po’ di impegno si riesce ad isolarsi, fino a che un giapponese imbruttito non ti abbatte per poter fotografare proprio quella cosa che tu osservavi o leggevi.

Questo museo è stata la mia seconda casa a Londra, perché ero sempre li, tra una pausa di una lezione e l’altra, o per aspettare che la mia coinquilina terminasse le lezioni, o per “dove andiamo oggi? Piove, visitiamo il British?” o semplicemente per riuscire a vedere quello che mi mancava. Speravo che la ressa di gente fosse concentrata solo nelle sale principali, al piano terra, non so perché ma avevo l’idea che più procedevi, meno gente incontravi. Beh, ovviamente mi sbagliavo.

Ho una passione per gli egiziani (che sono al piano terra del museo, ovviamente) fin da piccola e osservare le sfingi, sarcofagi, tombe, imbalsamazione waaw, era il mio paradiso.

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Ma tutto il museo vale la pena di essere visto, è qualcosa di magico perché improvvisamente la gente, la ressa, il sottofondo disturbante scompaiono e si è magicamente riportati indietro nel tempo. Che meraviglia.

Inoltre era la mia seconda casa perché ho visto la facciata principale, in stile neogreco del British ad ogni ora, l’ho visto svegliarsi dopo una notte fredda ricoperto di brina, con le prime luci del mattino che lo illuminavano, quando ancora i cancelli erano chiusi e i primi turisti iniziavano ad arrivare. L’ho visto con la pioggia dietro a una vetrina di Starbucks. L’ho visto quando chiudevano i cancelli esausti dopo una lunga giornata. Insomma era sempre nella mia strada e sapevo che vederlo mi dava la sensazione di casa.

Curiosità.

Il British Museum organizza visite notturne aperte ai più giovani che s’iscrivono come Young Friends of Museum (quota annuale £20). Sono previste quattro visite all’anno, con travestimenti, giochi e tour guidati con torcia alla mano, ma i biglietti vanno prenotati con molto anticipo.

Si trova a Great Russell St. raggiungibile dalla fermata della metro Russel Sq, all’uscita attraversate il parco sempre dritto e lo troverete alla vostra destra. O Tottenham Court Rd, all’uscita della metro dritto, girate a destra, sempre dritto e lo troverete sulla vostra destra.

Se vi trovate nei paraggi durante l’ora di pranzo, fermatevi a mangiare a “La Roma bella” fa sorridere, lo so, ma è carinissimo l’interno e i piatti sono abbondanti e buoni.

Qui per maggiori info

  1. Ciao Laura,
    il British piace tanto anche a me: è un museo diverso dai soliti. La luce che entra poi ed illumina la sua hall circolare mi piace un sacco perché adoro i luoghi ampi e luminosi.
    La cosa delle visite notturne è fighissima: grazie per la dritta!
    A presto!

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