Minorca

Buon viaggio. Per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale.

12 giugno 2017

Buon viaggio,
che sia un’andata o un ritorno
che sia una vita o solo un giorno…
Per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale.

 

Prima della partenza di un viaggio importante, di un trasferimento temporaneo o definitivo, di cambiare completamente abitudini e vita, le emozioni che si provano sono infinite, contrastanti e imponenti.

Si passa dall’euforia totale per aver raggiunto un obiettivo, un traguardo personale imposto e cercato da tanto tempo. All’indifferenza completa, della serie tanto ho tempo, vado pure con calma. All’ansia e paura di non essere in grado di fare, di sostenere, di dimostrare. Fino alla rassegnazione. E infine quando si mette piede sull’aereo all’accettazione completa e forzata.

Si passano dei monologhi infiniti che hanno come sfondo sempre le stesse parole, cos’ho fatto… chi me l’ha fatto fare… non potevo fare altro quel giorno… ok, ce la posso fare… no, non ce la posso fare… aiuto… aiutatemi… forse non mi presento… ma infondo sono riuscita a fare tutto… frasi così rassicuranti e al tempo stesso distruttive.

Si cerca di aggrapparsi a qualunque scusa pur di non affrontare, tipo non ho mai sbagliato un check-in in vita mia, non ha mai ritardato un aereo, vedi, è segno che non debba andare. Infinite scuse che giustifichino le nostre teorie.

Fino a che forzatamente si sale su un aereo e inizia la bellezza del viaggio, come conoscere nuove persone sull’aereo che ti danno il loro numero di telefono e l’indirizzo di casa, nel caso di bisogno, perché una donna che viaggia da sola è super coccolata, le nuove attenzioni, lo scambio di idee, le nuove parole in diverse lingue, la scoperta, e infine la rassegnazione completa e non più forzata che forse quello che si sta facendo è giusto che vada così.

E alla fine quando sei sui mezzi pubblici, ascolti la musica e senti le pubblicità di Spotify in spagnolo, capisci di essere a casa, e che non poteva succedere nulla di più giusto e perfetto.

 

E per quanta strada c’è da fare… Amerai il finale

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