Life

Grazie 2014, benvenuto 2015!

9 gennaio 2015

Eccomi, in ritardo, ma dedico anch’io un post di fine anno.

Il 2014.. che dire, sembrava un anno iniziato così, senza nulla di particolare, e invece chi l’avrebbe detto mai, ma si è modificato completamente. Che meraviglia, nel ripensarci mi commuovo.

Il primo evento inaspettato e fatto istintivamente è stato a metà febbraio con l’apertura di questo blog. “Ho voglia di scrivere” mi son detta, e così ho scritto un post per caso su una piattaforma che non conoscevo, senza sapere cosa scrivere, come chiamarlo, insomma senza sapere nulla. Tutto abbozzato alla “vai così che vai bene”. Decido di chiamarlo “Eat, Pray, Love”, un nome banale e comune, ma so perché si chiama così, perché l’unico desiderio che era scappare da tutto e da tutti per iniziare da capo.

Preparo una valigia, ma non per sempre come avrei voluto, e con l’ansia da prestazione scrivo Donne con la valigia.. Ouch! un post divertente che riscuote molto successo per essere il primo. Qualcuno mi fa capire che prima di partire per sempre devo restare e “risolvere” quanto lasciato in sospeso. Così impossibilitata economicamente e moralmente decido di accantonare il mio sogno per un po’.

Ad aprile un evento inaspettato. Su Instagram vengo invitata da un’amica, a partecipare a un Giveaway, rispondendo alla semplice domanda “Cosa non deve mai mancare sulla vostra tavola?”. La mia risposta istintiva è stata “..la mia tavola ideale è bianca, semplice che dia importanza a ciò che veramente non deve mai mancare: fiori freschi, profumati, magari appena raccolti. Inoltre anche delle semplici tealight contenute nei barattoli della marmellata. Tutto ciò deve far da contorno a quello che realmente è il protagonista della tavola: le chiacchiere, l’allegria e l’amore creato dai commensali..”.

Con meravigliosa sorpresa vengo nominata come vincitrice Ho vinto il mio primo Giveaway!!! e questa gioia mi da ancora più forza, e convinzione sulla scelta fatta.

Nel frattempo continuo a fare valigie, a prendere Treni.. e a viaggiare. La meta più raggiunta di quest’anno è Assisi: lasciarsi attraversare dalla quiete e dal silenzio per raggiungere delle persone davvero speciali.

A giugno inevitabilmente si inizia a parlare delle vacanze, di cosa si farà. Io non partecipo molto a questa discussione, so cosa vorrei fare e dove andare, ma per scaramanzia non dico niente a nessuno.

Così inizio a portare avanti i miei movimenti segreti, a informarmi, documentarmi, studiare, tutto rigorosamente top secret, neanche fossi un’agente segreto. Così sulla base delle mie ricerche scrivo un post utile App indispensabili per viaggiare in cui come unico sfondo c’è l’idea di “come sopravvivere in città, una città straniera”.

Inauguro una rubrica  Il libro sul comodino che puntualmente mi dimentico di aggiornare, in cui il libro in questione è “Io viaggio da sola” di Maria Perosino, trovato per caso passeggiando in libreria. Che strano, ma nulla avviene per caso.

In un uggioso luglio con la voglia di mare, sapendo per certa che non l’avrei visto quest’estate scrivo un post-ricordo che mi fa sognare ma non sentire la mancanza del mare Postcard from Mallorca. Scrivo di Washapp: l’app che rispetta il guardaroba perché io e la lavatrice siamo litigate.

Ed ecco che prenoto la mia vacanza, sempre rigorosamente top-secret, vedo il mio sogno che si avvicina poco a poco: due settimane di vacanza studio a Londra con EF. “Così vedo com’è”. Ed ecco che sembra che il mio sogno diventi realtà. Quanto ho adorato stare in quella città, quanto ho amato passeggiare per quelle vie, quanto ho sognato di salire su un red bus, quanto sono stata felice di migliorare la lingua e di parlare con gli inglesi, quanto amo gli inglesi.

Ecco, quella sensazione che avevo all’inizio del 2014 di scappare c’è ancora, ovviamente non è più un voler fuggir lontano da tutti, è voler andar via perché ho voglia di fare nuove esperienze. Ah che bello, che voglia. Ecco che ho dedicato una pagina apposta a La mia Londra.

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Nel frattempo ho partecipato a diverse iniziative come #nonpartosenza e Make a wish: #TravelDreams2015.

Ho variato il nome del blog, perché è evidente che io voglia parlare di viaggi, e ho aggiornato la sezione About con una giustissima descrizione che mi rappresenta. Il titolo del blog non mi convince molto, ne vorrei uno tutto mio, unico, ma confido che riceverò a breve l’ispirazione.

Il resoconto annuale, grazie ai folletti di WordPress, dice che il blog è stato visitato 1500 volte, ed è stato visitato in tutto da 27 paesi.

Che dire, come primi mesi, 1500 volte grazie. Grazie a chiunque sia passato di qui, grazie alle bellissime persone che ho conosciuto attraverso il blog, come se ci fossero tante amiche di penna (termine perfetto che ho letto sul blog di Diario dal mondo) e leggerle mi fa sognare ad occhi aperti e imparare sempre di più. Grazie a tutte le persone che ho incontrato e conosciuto in questo nuovo anno. Grazie perché so cosa voglio e quali sono le mie passioni. 

GRAZIE. Grazie 2014! E benvenuto 2015!

Beh, di buoni propositi ne ho di diversi, ma come ben avrete capito, sono top-secret!

Il 2015 è iniziato nei migliori dei modi, ho disfatto al volo la valigia per farne subito un’altra e partire alla volta della meravigliosa Baviera, ma poi vi racconterò.

  1. “Amiche di penna”, una delle definizioni piú azzeccate. É vero, alla fine i nostri post vengono lanciati in rete e qualcuno li legge, come se avessero trovato una bottiglia con un messaggio al suo interno sulla spiaggia.
    Ti auguro uno splendido 2015, amica di penna 😉

    1. Anch’io appena ho letto questo termine l’ho sentito perfetto. Bella l’immagine della bottiglia, in effetti ogni post che si legge o si scrive è come se fosse un regalo. Grazie Marty, anche a te <3

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