Milano

Milano segreta: basilica di Sant’ Ambrogio tra arte e leggende

15 aprile 2014

Vorrei parlarvi di una Chiesa. In particolare la basilica di Sant’ Ambrogio a Milano. Ho una grande amica che studia storia dell’arte, e dopo aver fatto “indigestione” della storia della basilica per diversi anni, ha trovato un modo bellissimo e semplice per condividere questa sua passione e conoscenze offrendole agli altri. Si è iscritta ad una associazione di volontari che organizzano delle visite guidate gratuite.

Avevo già visitato la chiesa per conto mio diverse volte, ma spiegata da qualcuno che ne sa e che ti coinvolge è completamente diverso.

La basilica si può raggiungere semplicemente con la metropolitana verde, fermata appunto Sant’ Ambrogio, oppure si può raggiungere a piedi camminando un po’, che non fa mai male.

È situata nei pressi dell’ Università Cattolica.

Completamente ristrutturata dopo la seconda guerra mondiale, è stata sede di un conflitto tra due diversi ordini religiosi: sacerdoti secolari e monaci benedettini, ciò portò alla costruzione di due campanili, ecco spiegata la presenza delle due torri ai lati della chiesa.

Un piccolo gioco prima di entrare. Fermatevi a guardare il portone principale, quello centrale e indovinate qual’ è la colonna rovesciata.

All’interno nella navata principale si trovano due colonne di granito su entrambi i lati sul quale poggia, su quella di sinistra un serpente in bronzo, non un richiamo al simbolo di Milano, ma il Serpente di Mosè che Ambrogio portò da uno dei suoi viaggi dall’oriente e su quella di destra poggia una croce. C’è chi dice che il giorno del giudizio il serpente prenderà vita e striscerà via avvolgendosi alla croce, e chi dice che ritornerà nel deserto dal quale è stato forgiato. Sta di fatto che rimane ancora lì e lui si indirizzano preghiere per scacciare alcuni tipi di malanni, in modo particolare quelli intestinali, specialmente se si tratta di vermi!

Si prosegue nella basilica arrivando in prossimità dell’altare, dove si può osservare il meraviglioso mosaico ricostruito dopo la seconda guerra mondiale riutilizzando i resti di quello precedente distrutto dalle bombe. L’oro è il colore che prevale e al centro vi è il Pantocratore tra i santi Gervaso e Protaso e, ai lati si osservano delle scene della vita del Santo.

Infine la cripta, dove è presente la tomba di Sant’Ambrogio e dei martiri Protaso e Gervaso, fermatevi a guardarli a sentire la pace, e perché no a pregarli.

Quando uscite dalla basilica, sulla destra troverete un pilastro all’angolo della strada, con due fori. Viene detta “colonna del diavolo”. Secondo la leggenda la colonna fu testimone di una lotta tra sant’Ambrogio ed il demonio. Il maligno cercando di trafiggere il Santo con le corna finì invece per conficcarle nella colonna, ecco spiegato la presenza dei due fori. Dopo aver tentato a lungo di divincolarsi, il demonio riuscì a liberarsi e, spaventato, fuggì. La tradizione popolare vuole che i fori odorino di zolfo e che appoggiando l’orecchio alla pietra si possano sentire i suoni dell’inferno.

Insomma, una chiesa che merita di essere visitata, in cui si mescolano sacro e profano, con dei tesori da scoprire e interpretare, ricca di arte e storia.

Ma se potete prima di visitarla, documentatevi o fate una visita guidata con qualcuno che possa spiegarvi bene, appassionarvi e incantarvi con i loro racconti.

A tal proposito se capitate di qui:

Domenica 25 maggio e Sabato 14 giugno, visite guidate gratuite dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30. Le visite vengono fatte ogni 15 minuti in gruppi da ca 5 persone o più e non occorre prenotare.

Fonti: Wikipedia; 101 cose da fare a Milano; l’amica fidata

  1. Non sono una grande cuoca, più che altro sono svogliata ma sta fissa dei cuochi prende sempre anche me e marito… quando abbiamo messo sky 5 anni fa siamo andatio in fissa con Rugiati. Guardavamo le sue trasmissioni giorno e notte con gli occhi pallati. Poi è stato il momento di Borghese. Ora stiamo tentando di disitossicarci da Hiro.. l’hai mai visto?? :-DDD

    1. Io non avendo sky non l’ho scoperto prima e sto guardando le repliche su la7D, ma merita! Vero, anche Borghese, ma cucinano un po’strano tutti. Diciamo che per il tempo siamo più da Parodi, per la velocità e la facilità di reperire gli ingredienti. No mai visto, dal nome direi che cucina sushi *_*

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: