Libro in valigia

“Solo bagaglio a mano” – Viaggiare, essere e vivere leggeri

8 febbraio 2016

E’ proprio vero i libri hanno un’anima e ci scelgono nel momento in cui ne abbiamo davvero bisogno. Come da veri maestri ci insegnano, ci stravolgono per poi farci rinascere ancora più belli e splendenti di prima.

Vi parlo del libro che in questo periodo mi ha fatto riflettere. L’ho letto, ho sottolineato le parti più importanti, mi sono commossa, ho lasciato che le parole facessero il loro corso e l’ho riletto.

“Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli

Non ingombrare e non essere ingombranti, è un concetto che conosciamo bene, senza dover ricorrere al rito-esperimento di partecipare al proprio funerale e di farsi chiudere in una bara, a cui si è sottoposto l’autore.
Life is short, la vita è breve. Non si sa mai quando accadrà. Nel tuo caso finisce ora, pensi di essere pronto? Di aver usato al meglio il tempo che ti è stato concesso?”
Ancora, senza dover ricorrere agli estremi, ma va ammesso, sono parole che fanno riflettere che ti fanno davvero rendere conto di quanti rapporti contano, delle cose che si possiedono, la maggior parte di queste superflue, e di ciò che abbiamo costruito.

“Cercate di portare solo il bagaglio a mano. Per arrivarci occorre progressivamente abbandonare una serie di convinzioni come fossero indumenti superflui.. né valigia di massima portata né zainetto, il resto a casa… che cosa possiamo eliminare? Le certezze assolute.”

Un libro in cui vengono trattati diversi temi che toccano vari punti. Dall’essere leggeri durante il viaggio, ad avere sempre un piano B, a essere sempre bersagli mobili, perché sono i più difficili da colpire, all’eliminazione delle relazioni ad alto tasso di manutenzione. Ma soprattutto insegna che perderci è avere un’occasione, non subire una sconfitta, come spesso crediamo. E come dice Tony Wheeler, ideatore delle Lonely Planet:

“Il più delle volte ho trovato quel che cercavo quando mi sono perso.”

Bisogna alleggerirsi eliminando il superfluo, dagli oggetti che non usiamo mai e che tendiamo a conservare per le giuste occasioni, o da quelli che teniamo perché “non si sa mai”. Alleggerirsi dalle persone, dagli innumerevoli contatti in rubrica, dalle conoscenze che teniamo solo per far carriera.

“Viaggiare leggeri. Essere Leggeri. Vivere leggeri.”

Ho trovato molto piacevole la lettura del libro. Le parole utilizzate hanno saputo chiarire alcuni concetti, darmi conferme di pensieri che già avevo e insinuare ulteriori dubbi.

Vi consiglio di leggerlo, di sottolinearlo, di rifletterci, di rileggerlo, insomma di viverlo. E’ breve, leggero e poco ingombrante, come dovrebbe essere un bagaglio a mano, e come dovrebbe essere la vita!

“Il bagaglio ideale è leggero, perché serve a contenere il maggior numero di indumenti, cosmetici, farmaci, libri, apparecchi elettronici, regali, emozioni, progetti, memorie. Non conta com’è quando è chiuso, conta com’è quando lo apri. Vale per la casa che sceglierai. Per la persona con cui passerai gli anni a venire.”

Buona lettura.

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